I miei primi passi da Freelance

Se siete capitati in questo (primo) articolo significa che la vostra ricerca è partita con lo scopo di trovare consigli e suggerimenti per intraprendere una carriera da freelance. Ecco i miei primi passi.

Inizio questo Diario di Storie senza l’obiettivo di pormi come punto di riferimento assoluto ma semplicemente raccontando i tasselli della mia vita lavorativa e privata che mi hanno messo in cammino sul sentiero del web designer e freelance.

Ogni freelance, sa che deve competere con agenzie molto strutturate che offrono servizi a 360 gradi con tanto di customer service, ragion per cui ogni professionista deve essere versatile al punto giusto, bilanciando l’ago correttamente. Immaginando il nostro lavoro come un sentiero, è molto utile solcare piccole ramificazioni in modo da avere un percorso più completo e senza allontanarci dalla strada principale il traguardo non deve cambiare, altrimenti significa che abbiamo intrapreso un sentiero sconosciuto e rischiamo d’inciampare.

Io sono Sergio Soci, nato il 24 febbraio 1988 a Milano, città che mi ha cresciuto con i suoi pregi e difetti. Fin dalla tenera età ho avuto una grande passione per il disegno, appena avevo un momento libero disegnavo, qualsiasi cosa fosse riconducibile a una forma io la imprimevo in un foglio bianco. Un pò per fortuna e un pò per sfortuna, con l’arrivo della tecnologia, mi regalarono il mio primo computer, con Windows 95 e la mia prima Play Station, i quali nel bene e nel male mi hanno allontanato dal disegno tradizionale e avvicinato al mondo creativo e a nuove passioni.

Abbandonata totalmente l’arte figurativa “classica”, mi avvicinai al mondo nerd e a tutti i suoi derivati: videogame, libri, film, pc, schede grafiche, cpu, assemblaggi ultra solo per giocare a un determinato videogioco ecc, questo mi portò agli albori di Internet a bazzicare nei primi forum di Magic, Warhammer, Sony e Microsoft. Appassionandomi a questo mondo iniziai prima a fare il moderatore, poi a creare dei piccoli topic e gestirli, ovviamente senza mai avere successo. 🙂

Il passo successivo fu cercare di creare le prime pagine html per personalizzare al meglio i miei forum. La parola d’ordine dei siti e dei forum da gamer agli inizi degli anni 2000 era “tamarro”, più il sito era trash più piaceva. Giustamente. Era la chiave ai tempi, per avere credito nelle comunità gamer.

I primi lavori che feci erano legati al design, un tassello a cui inizialmente non davo molta importanza ma che in realtà avrebbe plasmato con il tempo, un occhio particolare alla logica UX e UI che riesco ad avere oggi, un occhio che collaborando con la parte sviluppo colma quel vuoto che altrimenti avrebbero i miei progetti.

In una grande agenzia di architettura, nel cuore di Milano, imparai a usare i primi programmi Adobe, ai tempi non sapevo quanto questi mi sarebbero stati utili negli anni avvenire. Dovevo semplicemente arredare delle piantine di abitazioni con elementi di design classici. Un settore che pur non suscitandomi un particolare interesse mi ha insegnato tanto sul lato aziendale e mi ha lasciato un gusto personale molto marcato.

Mentre lavoravo alla Polis Enginering (nome della azienda sopracitata) cercavo d’imparare html, ero sempre stato affascinato da ciò che ci fosse dietro a una pagina web, mi chiedevo cosa fossero tutti quei codici, devo ringraziare la mia curiosità, senza la quale non sarei oggi un freelance che adora il proprio lavoro. Con lo scorrere degli anni ho girato varie agenzie, inizialmente verticalizzate alla grafica come Fondi&Sicav, dove ho completato la mia conoscenza della suite Adobe, andando ad approfondire l’impaginazione di riviste da stampa e web.

Ho iniziato ad avvicinarmi a WordPress mentre impaginavo riviste, accingendomi a creare e gestire il blog della piccola agenzia in cui lavoravo, creando la versione digitale del giornale. Inizialmente adoperavo molto i template di WordPress con i famosi composer, che mi permettevano di fare animazioni e strutture che ancora non ero capace di fare a mano. Andando avanti, mi sono specializzato, facendo il salto in una web agency in cui ho imparato molto sulla programmazione, a creare template custom, in questo modo, potevo consegnare al cliente un sito che rispecchiasse all 100% il design (solitamente creato da me) del progetto.

Oggi disegno e sviluppo gran parte dei progetti che metto online, quando non disegno cerco di collaborare con il grafico per cercare di non inciampare in creatività troppo esilaranti che al web non piacciono e viceversa, quando disegno per un altro sviluppatore, cerco di non esagerare con animazioni o strutture, in modo da agevolare lo sviluppo del progetto.

Ho imparato che cambiare ambiente di lavoro mi aiuta a stimolarmi, conoscere, apprendere e migliorarmi sul lato professionale e personale. Quindi se dopo uno, due o tre anni, vi sentite poco motivati, il lavoro di alcune agenzie è monotono e scadente, le policy non sono più le stesse di prima, il mio consiglio è molto semplice: cambiate. Cambiate agenzie con cui collaborate, cambiate i tool che adoperate quotidianamente, cambiate ambiente, Mantenete rapporti con persone con le quali è un piacere lavorare e non con le quali conviene lavorare..


Mantenete rapporti con persone con le quali è un piacere lavorare e non con le quali conviene lavorare


Ovviamente queste scelte si possono fare una volta che abbiamo una struttura lavorativa tale da permetterci di avere entrate economiche a cadenza mensile, io non ho mai fatto il passo più lungo della gamba, non sono una persona da “rischio il tutto per tutto”, credo che lavorare con una mente serena produca un lavoro acceso e pieno d’inventiva.

Questa era una breve introduzione sulla mia piccola carriera professionale e anche un pò personale, cercherò di aggiornare la sezione Storie del mio sito il più possibile, andando ad approfondire questioni e cercando di dare consigli che possano essere d’aiuto a chi come me è partito dalla “classica” ritenuta d’acconto.

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